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Sciopero della fame degli insegnanti calabresi e Comitato Lip contro il Ddl
Oggi, infatti, gli insegnanti calabresi , insieme a quelli del Comitato, ripartono con lo sciopero per continuare ogni giorno, dalle ore 08.45 alle 20.30, fino a domenica 21 giugno, per poi consegnare il testimone alle altre città che aderiranno allo sciopero. Decisa l’opposizione degli insegnanti calabresi e del Comitato al Ddl 1934 che, se approvato dal Senato, segnerà il declino della Scuola Statale Pubblica, così come prevista dalla Costituzione. Pertanto gli insegnanti calabresi e il Comitato ribadiscono il loro no alla Riforma che prevede la effettiva privatizzazione della scuola, la fine del diritto allo studio e la precarizzazione di tutti i lavoratori con l’introduzione del job-acts anche nella scuola.
Blocco degli scrutini nelle scuole della Calabria contro la Riforma della Scuola Renzi
Iniziato il blocco degli scrutini nella scuole della Calabria in reazione alla Riforma della Scuola Renzi essendo incostituzionale e causa di futuri conflitti. Il blocco, che si protrarrà nei giorni 12 e 13 giugno, ha avuto già un’altissima adesione anche a Lamezia Terme e nel comprensorio tanto che in alcuni istituti, come il Liceo “ Campanella e l’Istituto Professionale “ Einaudi”, è risultato totale. «La protesta - afferma il coordinamento degli insegnanti calabresi - non si fermerà in questi giorni se il Ddl non sarà ritirato e si evolverà anche per vie legali».
Trento, contro la «buona scuola» di Renzi la protesta torna in piazza
TRENTO – Vanno avanti dalle 8 di ieri mattina lo sciopero della fame e la protesta dei docenti trentini che si oppongono al ddl «La buona scuola» del governo Renzi. La protesta vede uniti molti insegnanti, che a turno stanno tenendo vivo giorno e notte un presidio in piazza Italia, da un lato per sensibilizzare cittadini e passanti sulle ragioni della protesta, dall’altro con l’intento di smuovere l’opinione pubblica e riuscire a far ritirare il ddl in questione.
Stilato documento per il ritiro del Ddl 1934 licenziato dalla Camera il 20 maggio - InfoOggi.it
Il seminario, promosso dall associazione Onlus - Comitato Nazionale “Per la Scuola della Repubblica”, è stato introdotto e moderato dal Andrea Romeo, professore di Filosofia del Diritto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ed è stato caratterizzato dalla stesura di un documento, in forma assembleare, da parte dei docenti convenuti, votato all’unanimità e indirizzato ai senatori della Repubblica, contenente una richiesta esplicita al Senato di non votare il Ddl 1934 così come licenziato dalla Camera il 20 maggio e al contempo l’annuncio di ulteriori mobilitazioni e dell’adesione allo sciopero degli scrutini. Fallito ogni tentativo, l’unico rimedio esperibile sarà quello di aprire il contenzioso amministrativo, magari anche attraverso la cosiddetta class action , e, in quella sede, p
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